ET_pezzi
Ottobre 23, 2009
Ho impiegato tredici mesi per sviluppare l’ultimo rullino di foto dall’Etiopia.




KE_streetboyz
Maggio 8, 2009





ET_shashamanne
Ottobre 29, 2008
E una notte mi son ritrovato nel cortile di una casa a ballare davanti ad un fuoco con un sacco di gente sconosciuta, a urlare e ridere, senza capirsi, a saltare in mezzo alla brace all’infinito, a spogliarmi per il caldo, a correre attorno al falò agitando delle frasche in aria e poi a dargli fuoco, tutti assieme, portando le fiamme in alto nel cielo nero segnato da milioni di stelle.
Per pochi attimi ho, abbiamo, ascoltato il corpo che chiedeva di rifiatare. In quel momento, in cui il silenzio che arrivava dalla strada provava a prendere il sopravvento, una canzone partiva inevitabilmente dallo stereo e rimetteva tutto in movimento.
ET_she is beautiful
Ottobre 26, 2008
ET_battesimo
Agosto 31, 2008
Cento ha sei anni e vive nel camp7, oggi e’ stato battezzato e io ho partecipato alla sua festa.
ET_women
Agosto 20, 2008
ET_fish market
Agosto 3, 2008
One o clock, call, tomorrow, fish market, knock door, walking, after work, eat, lunch, fish, one o clock.
Con queste parole in un inglese sconnesso e con qualche parola di amarico tipo: eci,baka,ceckerilla (cioe’: ok, basta/no, va bene) mi do appuntamento con Zeneb per l’indomani per andare al mercato del pesce a comprare la roba da mangiare per il pranzo. Cerco di dare un senso a quello che ci siamo detti e lo saluto convinto che ci vedremo all’una precisa prima di pranzo, dopo il suo turno di lavoro, lui verra’ a bussare alla porta della mia stanza per chiamarmi e poi andremo a piedi al mercato a prendere il pesce. Leggi il seguito di questo post »
ET_partenza
Agosto 3, 2008
Ho iniziato a bere cocacola.
Per un po’ di tempo meglio boicottare le corse disperate in bagno invece che le multinazionali.
Ho iniziato a prendere medicine.
A volte evitare di bere acqua del rubinetto non basta, in quei casi dei chupiti di enterogermina sono inevitabili.
Ho iniziato a fare colazione con pane e uova.
Sapevo che avrei avuto problemi a trovare campagnole, galletti e tarallucci.
Ho iniziato a bere caffe’.
Ma direi che non sono ancora abituato e forse dovrei prenderci assieme qualche cosa per la tachicardia.
Ho iniziato a masticare ciat.
Dopo il caffe’ il passo successivo non poteva che essere questa erba etiope.
Ho iniziato a non lavarmi i denti.
Ma dopo ventiquattro ore ho riiniziato.
Al secondo giorno in Africa ho gia’ cambiato meta’ delle mie abitudini.
ET_da dove scrivo
Agosto 3, 2008
Scrivo dal passato. Qui i bambini giocano ancora a saltare la corda, a legare una palla di pezza ad un albero e a prenderla a calci per farla girare, a paradiso, a calcio balilla con il bigliardino piazzato sul bordo della strada, a ping pong con il tavolo messo sotto un albero. Qui si va ancora in giro con i carretti trainati dagli asini, o sopra delle lambretta cabinate.
Scrivo dal passato. Qui non c’e’ la corrente elettrica, o almeno non sempre e non quando la vorresti. Quindi qui i frigoriferi funzionano quando gli pare e allora il frigo diventa un armadio e il freezer un cassetto aggiuntivo, di congelare qualche cosa non se ne parla nemmeno. Qui il telefono non funziona, trovi sempre occupato, per prendere la linea devi chiamare dieci volte e le sim dei cellulari sono in tiratura limitata. Qui c’e’ internet, ma a 56k e sempre che ci sia la corrente elettrica.
Scrivo dal passato. Qui la gente si stringe la mano ogni volta che si incontra per strada. Qui se prendi la macchina la notte quando accendi i fari dal buio pesto vedi apparire un cavallo che bruca l’erba a mezzo metro dalle tue ruote.
Scrivo dal passato. Qui il calendario segna l’anno 2000 e non sto scherzando.
Scrivo dall’Etiopia.
||| pausa
Agosto 3, 2008
Le avventure londinesi si prendono una pausa, che era gia’ iniziata da un pezzo, e vengono affiancate da un po’ di storie dall’Africa.
Vale sempre la regola del primo post.
Fatti, nomi, persone, luoghi, cose, animali…sono reali (o quasi).
Spero non ci saranno problemi.
Vale anche la regola che la frequenza dei post sara’ irregolare al massimo, inoltre qui internet non aiuta, ma ci provo lo stesso.
Le storie da Londra e dal ristorante torneranno.
C’e’ ancora un trasloco in sospeso, dei coinquilini da conoscere, una nuova casa da scoprire e Itala da abbandonare.
Ma soprattutto ci sono un secchiello per il vino pieno di ghiaccio fatto cadere in sala, due gelati al the verde che dopo quindici minuti non sono ancora arrivati al tavolo, un party con delle modelle, 10 pound di mancia solo per me, una importantissima recensione su metroLondra e una cucina con grossi problemi di personalita’.
Tutto questo deve essere ancora raccontato.
Si, le storie dal ristorante torneranno.
Forse.



